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Documento costitutivo
Pubblichiamo la premessa del documento costitutivo del Movimento. Dopo l'approvazione definitiva potrete richiederne uno copia che vwerrà inviata in PdF al vostro indirizzo email.
Il nostro Paese stà vivendo una pericolosa fase di deriva democratica e una profonda crisi di valori sociali.
Al potere delle Istituzioni Democratiche, che rappresentano il Popolo e lo Stato, si stà sostituendo quello di tre poteri forti, fra loro in simbiosi perfetta, che rappresentano gli interessi corporativi di una parte ridotta della società italiana e che sono:
- la casta politica ed il suo sottobosco;
- una parte del gotha dell’imprenditoria italiana, figlia però di un capitalismo straccione ed assistito dalla politica con le risorse dello Stato;
- la gerarchia ecclesiastica affarista e famelica, ormai distante dai fedeli.
Nella colpevole indifferenza di gran parte dei dirigenti dei partiti politici, inadeguati ed insufficienti nel loro ruolo, personaggi con una storia di lungo corso nelle file della P2 e dei partiti della prima Repubblica, stanno portando il nostro Paese verso una dittatura morbida, che ottiene il consenso non più con olio di ricino, manganello ed omicidi, bensì con il monopolio dell’informazione, i sondaggi, le illusioni e le emergenze della sicurezza.
Questa politica ha un nome preciso e pericoloso: populismo. E’ una politica che ha il suo sbocco naturale nel fascismo, generalmente inteso come dottrina antidemocratica e reazionaria, la negazione, insomma, di una società moderna ed evoluta.
Siamo convinti che governare una società moderna e globalizzata, sulla quale incombono, in un futuro ormai prossimo, problemi enormi - acqua, energia, inquinamento, crisi del modello di sviluppo, crisi economica mondiale - sia un impegno che richiede una grande spinta ideale e un solido patrimonio culturale, l’opposto del populismo, dell’apparire, della insensata abbuffata di risorse da parte di una classe dirigente pronta a picconare lo Stato di Diritto, al solo scopo assicurarsi il massimo del profitto aggirando le regole con furbizie e scorciatorie.
Preso atto della inadeguatezza dei partiti politici italiani, crediamo sia giunto il momento di impegnarci in prima persona per promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica italiana, indipendentemente da qualsiasi appartenenza partitica e liberi da vecchi vincoli ideologici.
Vogliamo rappresentare un punto di riferimento e di incontro di persone di diversa estrazione sociale, esperienza e bagaglio culturale, e costituire la sintesi di questa pluralità di idee, valori e proposte. Organizzandoci in movimento ci proponiamo di agire quale soggetto politico democratico con lo scopo di promuovere, tutelare e diffondere, in ogni espressione della vita pubblica, il rispetto dei principi ispiratori e delle norme della Carta Costituzionale, ed in particolare di difendere i principi di libertà, di democrazia, di solidarietà, di propugnare l’equità fiscale, lo stato di diritto, l’unità del Paese e, non per ultimo, il valore della laicità dello Stato.
Ci proponiamo, inoltre, l’obiettivo di cambiare modificare, in senso moderno e democratico, alcuni aspetti della Carta Costituzionale, in particolare promuovendo la reintroduzione del sistema elettorale proporzionale e il superamento del bicameralismo perfetto, rimanendo assolutamente fedeli al principio di divisione dei Poteri dello Stato.
La difesa di questo elemento costituzionale, infatti, non è da parte nostra un atto di deferente omaggio ad una secolare tradizione, ma è la affermazione di una certezza: il principio di divisione ed autonomia dei Poteri dello Stato, per quanto riformato e ridimensionato dall’attacco del potere politico, è ancora oggi l’unico strumento di bilanciamento e difesa della stessa democrazia. |
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Inceneritore
Gli Amici di Beppe Grillo hanno inviato un comunicato ai giornali sull'inceneritore di Vercelli.
Anche la nostra organizzazione ha aderito all’iniziativa del 24 ottobre, la conferenza di Paul Connet, promossa dal Laboratorio della Sinistra, perché siamo ben consapevoli che sull’emergenza ambiente si gioca il futuro del nostro pianeta.
La città di Vercelli (e in verità gran parte della nostra Provincia) non brilla per sensibilità ambientale. Siamo maglia nera regionale per la raccolta differenziata e zona rossa a livello nazionale per l’inquinamento dell’ambiente (ce la giochiamo con Sicilia, Puglia e Campania), ma nonostante questi preoccupanti dati pubblici, gli Amministratori degli Enti Locali sembrano vivere su un altro pianeta.
Nel mese di luglio, infatti, abbiamo chiesto al Sindaco di Vercelli un incontro per collaborare con l’Amministrazione sul progetto “obiettivo rifiuti zero” e per proporre la chiusura dell’inceneritore di Vercelli entro tempi ragionevoli. A tutt’oggi, a dimostrazione dello scarso interesse della Giunta cittadina verso i problemi dell’ambiente e della salute dei cittadini, non abbiamo avuto alcun riscontro. In poche parole siamo stati ignorati, in base al concetto che “se di un problema non si discute, allora non esiste”.
Abbiamo capito perfettamente il messaggio dell’Amministrazione comunale: non si disturba il manovratore!!! Ebbene, vogliamo rassicurarli: noi cominceremo sin da ora a disturbare con cocciutaggine chi non stà gestendo la macchina comunale nell’interesse dei cittadini, bensì come un giocattolo di proprietà, un palcoscenico sul quale esibirsi tra gli applausi di un ridottissimo pubblico assai interessato.
…E allora vogliamo che la gente abbia ben chiari alcuni concetti che, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con il professor Connet, non sono stati espressi con la enfasi dovuta, e che vogliamo così riassumere:
1. costruire inceneritori crea ricchezza solo per coloro che realizzano l’opera, per coloro che la gestiscono e, a volte, per coloro che ne favoriscono la realizzazione, nel loro ruolo di amministratori e funzionari pubblici;
2. di inceneritori ci si ammala gravemente e, ormai troppo spesso, si muore. Le polveri sottili, i metalli pesanti, le diossine colpiscono pesantemente il nostro organismo e ci uccidono. Loro non fanno distinguo, non fanno prigionieri. Tutti siamo in pericolo di vita, anche i più deboli ed indifesi: i nostri figli, i nostri nipoti, insomma anche (e soprattuto) i nostri bambini.
Gli adulti hanno il diritto di essere irresponsabili per ciò che attiene alla loro personale salute, ma tutti noi, invece, abbiamo una pesante responsabilità sulle spalle che riguarda la salute, il futuro e la vita dei nostri figli. Il grado maggiore di responsabilità appartiene senza dubbio agli Amministratori pubblici, che ignorano o minimizzano colpevolmente il problema, continuando a blaterare “di sicurezza della tecnologia” e capaci di proiettare i loro ragionarmenti soltanto sino “a dopodomani”. Meno grave, ma ugualmente colpevole, è la responsabilità dei cittadini che non si occupano in prima persona della tematica ambientale e, in particolare, della situazione a rischio per la salute nella Provincia di Vercelli.
Non accetteremo le accuse, ormai ben note quanto trite e ritrite, che ci muoveranno i politici, secondo i quali il nostro intento è quello di usare parole forti per drammatizzare i problemi, per diffondere paure (con false informazioni), cercare il consenso a tutti i costi. Di morte e malattie, infatti, parlano l’ARPA del Piemonte, pubblicando una ricerca sullo studio epidemiologico sulle popolazioni residenti in prossimità di inceneritori, oltre che scienziati, associazioni di medici ed esperti nel settore dello smaltimento dei rifiuti.
I nostri obiettivi sono chiari e sono scritti sul documento inviato al Sindaco di Vercelli quest’estate:
1. potenziamento della raccolta differenziata con il raggiungimento, entro due anni, della percentuale del 75%;
2. utilizzo del rifiuto come risorsa e materia prima, così da arrivare all’obiettivo “rifiuto zero” nel più breve tempo consentito dalle condizioni attuali;
3. scioglimento del contratto di gestione, con una ditta privata, dell’inceneritore con conseguente chiusura e demolizione dell’impianto e successiva bonifica dell’area;
4. maggiore impegno per il monitoraggio e la difesa della salute dei cittadini e per la difesa dell’ambiente.
Per raggiungere questi obiettivi lavoreremo con le organizzazioni del territorio e con i cittadini, mettendo in campo ogni risorsa ed iniziativa utile, anche sul terreno della denuncia penale contro chi mette in pericolo la salute dei cittadini e l’ambiente del vercellese.
Nel caso, quindi, venga confermato, da parte dell’Amministrazione comunale, il rifiuto ad affrontare il problema inceneritore e raccolta differenziata, allora questa dichiarazione di impegno dovrà essere letta come una vera e propria dichiarazione di guerra alla irresponsabilità ed alla indifferenza del mondo della politica vercellese.
Per chiudere, chiediamo a tutti i cittadini di partecipare alla conferenza del 24 ottobre, appuntamento irrinunciabile per poter prendere finalmente coscienza della dannosità dell’impianto di incenerimento della città.
Amici di Beppe Grillo di Vercelli
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